Giorno 1: CUNEO 

Arrivo a Cuneo e sistemazione. Pranzo e visita del centro cittadino. Cuneo prende il nome proprio dalla sua forma a cuneo ed è delimitata da due fiumi: il Gesso e lo Stura. Ha una storia piuttosto travagliata. Fino all’Ottocento il fulcro della cittadina era via Roma, racchiusa tra mura possenti, ma con l’avvenuta di Napoleone, esse vennero abbattute e si sviluppò tutta la città “nuova”. Avrete l’occasione di ammirare le facciate delle case signorili di Via Roma, riportate alla luce grazie al progetto PISU e di percorrere Piazza Galimberti. Questa piazza è intitolata a Tancredi “Duccio” Galimberti, il quale tenne un discorso dal balcone di casa sua il 26 luglio 1943 per incitare il popolo a ribellarsi all’invasione nazifascista: iniziarono così a crearsi gruppi partigiani nelle vallate che circondano la città. Vi potrete addolcire facendo una piccola pausa presso il bar Airone, dove anche Hemingway sostò per gustarsi le famose meringhe e i cuneesi, i cioccolatini tipici di Cuneo, composti da una cialda di meringa aromatizzata al rhum, ricoperta di cioccolato.

Passeggiata lungo viale Angeli. Cena e pernottamento.

Giorno 2: VALLE GRANA

Colazione e partenza alla volta di Castelmagno. La Valle Grana è una piccola valle racchiusa tra la valle Stura e la valle Maira. Incontro con una guida escursionistica locale, che vi racconterà tutte la storia e il patrimonio naturale, culturale e artistico di quei luoghi. Visita del museo etnografico di Colletto e della Bottega occitana di Campomolino, dove avrete la possibilità di conoscere i prodotti tipici della valle. Si prosegue poi per il santuario di San Magno. Esso si trova a 1760 metri s.l.m.. In epoca romana era già un luogo sacro dedicato a Marte, considerato anche protettore degli animali. Questo è dimostrato dall’iscrizione sulla lapide romana, scoperta nel 1894, murata sul retro della Cappella Vecchia. Nel 1450 il sacerdote Allamandi Enrico fu eletto rettore delle chiede di Castelmagno e nel 1475 fece edificare e decorare una cappella in stile gotico: la Cappella Allamandi. Le quattro lunette vennero affrescate da Pietro da Saluzzo. Di fianco alla cappella venne eretta la torre campanaria alta 18 metri. Nel 1514 venne costruita la Cappella Vecchia, un’estensione della Cappella Allamandi, la quale fu affrescata da Giovanni Botoneri di Cherasco che raccontano la condanna e la passione di Cristo. Nel 1716 si terminò l’ampliamento della struttura, una conseguenza della maggior influsso dei pellegrini.

Oggi è ancora un luogo sacro ma anche un luogo di partenza per camminate. Ovviamente non mancherà la degustazione del celeberrimo formaggio Castelmagno.

Giorno 3: VALLE MAIRA 

Nella mattinata partenza per Elva, un piccolo gioiello della valle Maira. Questo comune è situato a 1637m s.l.m., qui avrete la possibilità di visitare la chiesa parrocchiale. La data della costruzione è incerta. Le prime notizie si hanno a partire dal 1355. In origine era una piccola cappella, la quale subì ampliamenti nel corso degli anni. Vi stupirete subito del portale, caratterizzato da decorazioni scultoree e da un affresco quattrocentesco che raffigura una madonna in trono col Bambino, affiancata da due angeli. Entrando rimarrete incantati dal ciclo di affreschi che decorano il presbiterio. Essi sono stati eseguiti in due periodi diversi: quelli della volta nel 1470, attribuiti a un pittore di cultura tardo gotica e quelli delle pareti all’inizio del XVI secolo, riconducibili al “Maestro di Elva”, Hans Clemer (XV-XVI secolo), un pittore fiammingo. Essi illustrano le storie della vita della Vergine e di Cristo, culminando nella Crocefissione.

Altri due elementi importanti sono il crocifisso ligneo (XV-XVI sec.) e il fonte battesimale del XV sec. in pietra scolpita dai fratelli Zabreri di San Damiano Macra. Tempo libero.

Rientro a Cuneo. Cena e Pernottamento.

Giorno 4: SALUZZO 

Colazione e partenza per Saluzzo. Saluzzo si presenta come un borgo di collina tipicamente trecentesco: piccole vie acciottolate, chiese e eleganti palazzi nobiliari con i loro giardini, popolano il centro storico. Si pensa che la città di Saluzzo sia esistita fin dall’epoca romana. Governato da quattordici marchesi, il Marchesato di Saluzzo raggiunse la massima fortuna nel XV secolo, sotto i governi di Ludovico I e Ludovico II. Nel 1511 divenne una sorta di piccola capitale del territorio. Dopo un breve periodo di decadenza, la città venne poi annessa al Ducato Sabaudo (1601) e poi al regno francese durante il periodo napoleonico. Con la costituzione del Regno d’Italia, fu nominata capoluogo di circondario e sede di sottoprefettura.

La città viene “sorvegliata” dal Re di Pietra: Il Monviso. Avrete la possibilità di fare un tour della città, soffermandoci soprattutto sulla parte vecchia, visitando la Castiglia. Per quattro secoli la Castiglia fu la residenza dei Marchesi di Saluzzo. Edificato tra il 1270 e il 1286, il castello fu nei secoli ampliato, dotato di quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato. Alla fine del ‘400 fu trasformato in dimora signorile. Ricostruito a casa penale (1825), rimase così fino al 1992, quando iniziarono progetti di restauro. Oggi ospita il Museo della Civiltà Cavalleresca e il Museo della Memoria carceraria. Pranzo in città. Vista di casa Cavassa. Simbolo del Rinascimento saluzzese, nel 1400 fu la signorile dimora di Galeazzo e Francesco dei Cavassa, nobile famiglia originaria di Carmagnola, entrambi Vicari generali dei Marchesi. È un suggestivo edificio con logge, torrette, scale a chiocciola, che sfrutta il declivio della collina per raggiungere 6 piani. Restaurata da Emanuele Tapparelli d’Azeglio e da lui donata alla città come museo civico (1883/90), presenta una sequenza di sale con soffitti lignei dipinti, pareti decorate, arredi in stile e d’epoca, affreschi e quadri fra i quali la Madonna della Misericordia, ritratto della corte marchionale capolavoro di Hans Clemer (1499). Partenza per il rientro.

 

Minimo 2 partecipanti

Il prezzo include:

  • Pernottamento in trattamento BB
  • Visita guidata di Cuneo e Saluzzo (HD)
  • pranzo in valle Grana
  • Accompagnatore turistico per la Valle Grana e la Valle Maira

Il prezzo non include:

  • Trasferimento per e da Elva (possibile richiederlo, qualora servisse).
  • Pasti
  • Entrata ai musei
  • Entrata al parco avventura Valle Maira (da acquistare in loco)