Un itinerario incantevole, un viaggio a piedi intorno al Re di Pietra, il Monviso (3841 m), simbolo
del cuneese, chiamato da Plinio il Vecchio Mons Vesulus, ovvero monte visibile, perché facilmente
riconoscibile dalla pianura nelle giornate limpide. La guida escursionistica vi condurrà per i sentieri
che lo circumnavigano e attraverserete il Buco di Viso, il primo traforo alpino che risale al 1480,
voluta dal marchese Ludovico II di Saluzzo.

1° giorno:
Partenza da pian della Regina, Crissolo (1770 m s.l.m.), verso pian del Re, il luogo dove si trova la fonte del Po. Da qui si proseguirà la strada verso il rifugio Giacoletti. Un itinerario che vi farà incontrare il lago Fiorenza. Lungo il percorso badate bene a dove mettete i piedi, perché non è difficile imbattersi nella salamandra di Lanza, un piccolo anfibio nero endemico delle Alpi Cozie. Arrivo al Rifugio Giacoletti (mezza pensione con pernottamento), 2744 m s.l.m.

2° giorno:
Partenza dal Rifugio Giacoletti di buon mattino per raggiungere uno dei punti più apprezzati durante questo tour: il Buco di Viso (2882 m s.l.m.), il primo traforo alpino. Raggiunto questo luogo che trasuda di Storia, utilizzato da chi trasportava merci e anche dai contrabbandieri, si lascia per un breve tratto l’Italia e si scende in Francia, fino al Refuge du Viso a 2460 m s.l.m. . Da qui il Monviso tornerà a tenervi compagnia e vi preparerete ad affrontare l’ultima salita della giornata. Inizierete a percorrere un falsopiano erboso costeggiando il tranquillo lago Lestio e vi porterete più su, verso il Passo di Vallanta, 2811 m s.l.m.. Da lassù vi sembrerà di abbracciare il Monviso e di poter toccare la sua cima con un dito. Ecco che si torna in Italia e con una discesa tra le stelle alpine, vi porterete al Rifugio Vallanta, 2444 m s.l.m. per godervi il vostro
meritato riposo.

3° giorno:
Partenza dal Rifugio Vallanta in direzione della Grange Gheit (1925 m s.l.m.) una discesa che vi darà la carica per affrontare la salita che vi porterà verso il Passo San Chiaffredo (2764 m s.l.m.). untratto di sentiero si svilupperà tra i pini cembri, il bosco più esteso in Italia con questa specie di pino. Lentamente raggiungerete il passo per poi ridiscendere al Rifugio Quintino Sella (2460 m s.l.m.), uno dei luoghi d’appoggio utilizzati da coloro che vogliono raggiungere la vetta del Re di Pietra. Breve pausa e ultimo tratto di sentiero per raggiungere il punto di partenza, il pian Regina nel tardo pomeriggio.

 

Secondo itinerario possibile:

1° giorno:
Partenza da fraz. Castello di Pontechianale (1600 m), a pochi passi dalla diga. Il sentiero vi porterà subito nell’incantevole vallone di Vallanta, fino al rifugio omonimo, situato alle pendici del Monviso e vicino ad un lago. Da qui la salita non è ancora terminata, ma lentamente risalirete il pendio e se sarete fortunati, vi imbatterete in distese di stelle alpine, fino a raggiungere il Passo di Vallanta, (2815 m). In cima allo spartiacque tra Italia e Francia godrete di un paesaggio mozzafiato e vi sembrerà di abbracciare il Monviso.
Scenderete giù fino al Refuge du Viso (2460 m), dove potrete riposare e godervi il Re di Pietra che si colora al tramonto.

2° giorno:
Partenza dal Refuge du Viso (2460 m) in direzione del Buco di Viso (2882 m), il primo traforo alpino, che trasuda di Storia, utilizzato in passato da chi trasportava merci e anche dai contrabbandieri. Rientrati in Italia, scenderete lungo il sentiero roccioso, per arrivare al Rifugio Giacoletti (2741m).

3° giorno:
Partenza dal Rifugio Giacoletti in direzione del rifugio Quintino Sella, che è uno dei punti d’appoggio utilizzato da chi intende raggiungere la vetta del Re di Pietra. Lungo il percorso incontrerete il lago Chiaretto (2271 m) e il Grande lago di Viso, situato proprio ai piedi del rifugio Quintino Sella (2655 m). Tralasciato il rifugio salirete su, verso passo di San Chiaffredo (2764 m) per poi ridiscendere il bosco di pini cembri fino a
raggiungere la frazione di Castello di Pontechianale.

 

Minimo 4 partecipanti

 

La quota comprende:

  • Accompagnatore Naturalistico
  • Assicurazione
  • Pernottamenti in rifugio con trattamento di Mezza Pensione
  • Pranzo al Sacco per i giorni 2/3

La quota NON comprende:

  • Spese di natura personale
  • Trasporto bagagli
  • Trasferimenti

Il programma potrebbe subire delle variazioni in base alla disponibilità dei rifugi o per ragioni tecniche/meteorologiche.

DIFFICOLTÀ:

EE, escursionisti esperti, dotati di una buona abitudine a camminare in montagna. Il trekking prevede tappe di 5-7 ore di cammino al giorno su sentieri di montagna (terra battuta/prateria/roccia) e dislivelli fino a 1200 m. e, per quanto non presenti difficoltà oggettive, richiede un discreto allenamento fisico alle escursioni in montagna.