Un’attraversata nel magnifico Parco delle Alpi Marittime in valle Gesso sui passi dei Re. Qui infatti i componenti della famiglia Savoia venivano a caccia o a godersi la bella stagione. Un percorso in quota che vi farà conoscere tutti i giganti delle Alpi Marittime e la storia dell’alpinismo. Si tratta di uno dei trekking più spettacolari ed entusiasmanti delle vallate occitane. Resterete affascinati dalla varietà di paesaggi, dalla natura rigogliosa: cascate, laghi dall’acqua cristallina, fiumi e animali curiosi.
Le mulattiere vi condurranno verso la vera Bellezza e vi racconteranno la storia di questi luoghi frontalieri.

Giorno 1: Sant’Anna di Valdieri – Rifugio Dante Livio Bianco
Partenza da Sant’Anna di Valdieri, la capitale dell’alpinismo delle Alpi Marittime in direzione del rifugio Dante Livio Bianco. Questo percorso vi porterà ad attraversare delle grange, ovvero die luoghi dove d’estate si portano a pascolare le mucche o le capre. Un sentiero immerso nel verde che si concluderà nei pressi di una bellissima cascata e di un lago. Sulle sponde del lago sottano della Sella troverete il rifugio che vi ospiterà per la notte. Vi terrà compagnia il monte Matto, alto 3097m.. La regina Elena di Montenegro,
moglie di Vittorio Emanuele III, saliva qui per la pesca della trota e per ritrovare la calma e la tranquillità. Cena e pernottamento.

D+: 950 m
Difficoltà: E

Giorno 2: Rifugio Dante Livio Bianco – Rifugio ex reale Casa di caccia del Valasco
Salutato il rifugio e il Monte Matto, vi dirigerete verso il lago soprano della Sella e poi verso il colle di Valmiana (2922m slm) per ridiscendere verso il pianoro del Valasco, dove è situato l’omonimo rifugio. Questo piccolo paradiso è attualmente meta ideale per le famiglie o per chi vuole farsi una passeggiata tranquilla nel verde. Qui vi imbatterete in cascate, fiumi e spazi verdi. In passato era la residenza di caccia di Vittorio Emanuele II. Questo edificio si presenta come un fortino dalle torri merlate, dove potrete vivere
un’esperienza da Re. Cena e pernottamento.

D+: 1050 m
Difficoltà: E/EE

Giorno 3: Rifugio ex reale Casa di caccia del Valasco – Rifugio Morelli Buzzi
Partenza dal rifugio Valasco in direzione del rifugio Moelli Buzzi. Inizierete subito con una discesa fino alle Terme di Valdieri, centro termale della Valle Gesso. Da qui riprenderà la salita inizialmente tra i larici secolari per poi proseguire su mulattiere. Si tratta di un percorso incantevole: usciti dal bosco, vi imbatterete nel lagarot di Lourousa, un piccolo specchio d’acqua ai piedi di uno dei canali più amati e ambiti dagli alpinisti: vi lascerà senza fiato! Continuando a salire osserverete il lato nord del Corno Stella, un
altro paradiso degli alpinisti, che ha scritto la storia di questa disciplina. Lungo il cammino sarete sempre sotto lo sguardo vigile del Monte Matto che vi ha accompagnati dai vostri primi passi. Arrivati al rifugio ci saranno simpatici e curiosi stambecchi a darvi il benvenuto. Cena e pernottamento.

D+: 1000 m
Difficoltà: E 

Giorno 4: Rifugio Morelli Buzzi – Rifugio Genova Figari
Partenza dal Rifugio Morelli Buzzi in direzione del colle del Chiapous (2526m slm) per poi ridiscendere fino al lago del Chiotas. Il rifugio Genova è situato tra il lago del Chiotas e del Brocan, nel versante orientale del massiccio dell’Argentera. Il lago del Chiotas, un lago artificiale, alimenta una delle centrali idroelettriche più grandi d’Europa. Cena e pernottamento.

D+: 200 m
Difficoltà: E

Giorno 5: Rifugio Genova Figari – Rifugio Ellena Soria
Partenza dopo colazione dal rifugio in direzione del colle di Fenestrelle (2463m slm). Da qui si ridiscenderà il snetiero fino al rifugio Ellena Soria. La mole imponente del Gelas fa da sfondo all’intero percorso di discesa. Arrivo al rifugio, cena e pernottamento. Già nel medioevo questo luogo dava ospitalità ai viandanti, al giorno d’oggi si presenta come una struttura moderna e accogliente in mezzo al verde. 

D+: 450 m
Difficoltà: E

Giorno 6: Rifugio Ellena Soria – Rifugio Federici Marchesini al Pagarì
Partenza dal rifugio Soria Ellena per una giornata impegnativa. Un percorso lungo e in salita, ma di grande bellezza naturalistica, che non vi lascerà indifferenti. Questo seniero vi porterà ad attraversare il passo dei ghiacciai del Gelas e vi sorprenderà con laghetti incastonati tra le rocce (lago della Maura e il lago bianco del Gelas). A passo lento e costante arriverete al Rifugio Pagarì, sotto l’incantevole Maledia. Mi raccomando, non perdetevi l’alba riflessa sulle pendici di questa possente montagna, non ve lo
dimenticherete facilmente. Arrivati al rifugio, vi potrete godere la birra Pagarina, prodotta dal gestore Aladar proprio a 2650m di quota. Cena e pernottamento.

D+: 1200 m ca.
Difficoltà: EE

Giorno 7: Rifugio Federici Marchesini al Pagarì – San Giacomo di Entracque
Partenza di prima mattina per una lunghissima discesa che porterà a termine questa entusiasmante avventura. Si partirà da un paesaggio roccioso per raggiungere luoghi caratterizzati dalla folta vegetazione, da cascate e fiumi che vi disseteranno. Perderete lentamente quota e raggiungerete San Giacomo di Entracque, dove si concluderà l’Alta via dei Re.

D-: 1450 m ca.
Difficoltà: E

 

La quota comprende:

  • Guida Escursionistica
  • Mezza pensione nei rifugi
  • pic-nic pranzo.
  • Assicurazione
  • Trasferimento da San Giacomo di Entracque a Sant’Anna di Valdieri

La quota non comprende:

  • tutto ciò che non è incluso ne “la quota comprende”

 

Il programma potrebbe subire delle variazioni in base alla disponibilità dei rifugi o per ragioni tecniche/meteorologiche.

 

Minimo 4 partecipanti